E allora davvero ora non capisco che ci faccio qui.. IO ..
Cosa ci faccio io qui in una società che ha come scala di misura "la materialità". Io non capisco.
Non capisco perchè si lavori, per prendere soldi mangiare compare e buttare. Lavorare fagocitare ed espellere. Non capisco.
Odio contare qualcosa di diverso dalle stelle.
Odio compare qualcosa di diverso da penne e carta.
Non capisco che ci faccio io qui, in un sistema alla ricerca di soldi e soldati.
Vorrei buttare tutto fuori dalla finestra.
E rimanere IO, ME e le mie Emozioni, che nessuno potrà mai comprare.

TEATRO

Perché poi fare teatro cos’è..

È togliersi le maschere. Buttare giù ogni convenzione. È essere se stessi. È capire di amare troppo la Vita.. capire che la Vita è “troppa” per essere vissuta nel tempo di una sola Vita.. e cercare quindi di far proprie, farsi più momenti di Vite diverse possibili..

Perché poi fare teatro cos’è..

E’ essere se stessi. Liberandosi dal peso di fingere in svariati momenti di Vita quotidiana finta.

È trovare se stessi in un momento di totale smarrimento, illuminazione e catarsi.

Capirsi in quell’istante. Dimenticarsi. Ricercarsi. Riviversi. Innamorarsi dell’uomo e delle sue emozioni.

Perché poi fare teatro cos’è.

È quel momento.. con le luci addosso.. in cui capisco che hai un senso.

Hai potere, hai attenzione e occhi, orecchi.. persone per te. Aspettano inconsciamente tu possa cambiar loro la Vita. Se solo una persona sarà toccata da un’emozione figlia tua.. il tuo Teatro avrà avuto un sincero, colorato senso..